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Domande frequenti su Scuola Gabriel a Pinerolo

Tra le domande frequenti che ci pongono i genitori, quella che ricorre maggiormente è: perché scegliere la scuola steineriana a Pinerolo? Sono molteplici le ragioni che possono spingere un genitore all’inserimento del figlio in una scuola steineriana.

10 validi motivi per scegliere la scuola steineriana

  1. L’ingresso nella realtà elementare non è un impatto drastico per il bambino, ma è nella prima classe un passare graduale dalla materna all’elementare.
  2. Le materie principali (matematica, storia, geografia, scienze, italiano grammatica, letteratura) sono insegnate a epoche. Che cosa vuol dire? L’insegnamento a epoche dona al bambino la possibilità di immergersi nella materia per 3-4 settimane e non disperdere importanti forze di apprendimento.
  3. Il grande interesse dato all’intelligenza della mano! Mani veloci significa creare nel bambino una naturale attitudine al problem solving e all’apprendimento di qualsiasi materia. Per questo molti sono i lavori manuali.
  4. Una grande presenza Artistica! Non si parla solo di disegno e pittura, ma anche di disegno di forme, di modellaggio, scultura e tanto altro. Tutto abbinato alla materia principale che si sta studiando oltre la pittura terapeutica!
  5. Il rapporto insegnante e bambino è fondamentale! L’insegnante tiene sempre conto del temperamento naturale del bambino e delle sue inclinazioni! Quando il bambino ha difficoltà nell’apprendere il Maestro steineriano si pone questa domanda: “Come posso insegnare questa materia a questo bambino?”. Non vi sono problemi insuperabili con i bambini, è necessario che l’insegnante si ponga nell’atteggiamento di massimo rispetto e amore verso il bambino per trovare la sua chiave di lettura del mondo!
  6. Lezioni Pratiche! Anche le materie principali sono esposte in modo da risultare pratiche al sentire del bambino.
  7. Legame con la natura! Orto, giardinaggio e intervalli all’aria aperta, l’angolo delle stagioni sempre presente in classe!
  8. Orario delle lezioni che segue il naturale ritmo interiore! La lezione principale più impegnativa da un punto di vista di forze spese nell’apprendimento è concentrata nelle prime due ore del giorno. Segue un lungo intervallo, dove si consuma frutta di stagione, in seguito una materia manuale o leggera, pranzo bio con intervallo e di nuovo una materia manuale o leggera.
  9. Le materie secondarie sviluppano nuovi temi e supportano l’apprendimento della materia principale trattata nelle varie epoche. Questo crea nel bambino un filo conduttore tra le varie ore di lezione anche con insegnanti diversi.
  10. Sono i bambini a creare il loro materiale di studio, che resterà impresso in loro con bellissimi ricordi e una gran soddisfazione!

Domande frequenti

Cosa si intende per educazione Waldorf?
La pedagogia Waldorf è basata sull’Antroposofia, sviluppata da Rudolf Steiner nella prima metà del secolo scorso, la quale considera l’uomo tripartito in corpo, anima e spirito (oppure in termini più conosciuti corpo, mente ed emozioni). Per questo le materie e le attività del piano di studi sono finalizzate all’accompagnamento dello sviluppo e alla cura di tutti e tre gli aspetti vitali dell’essere umano.
In particolare vengono rispettati i tempi dell’evoluzione fisica e interiore dei ragazzi, associando ad ogni fase di crescita materie ed esperienze adeguate. Importanti trasformazioni sono infatti in relazione a diverse fasi dello sviluppo (legate a un ritmo in settenni) e la conoscenza di tali relazioni permette al maestro di promuovere la crescita non solo della facoltà del pensare, ma anche di quelle del volere e del sentire.
A partire dal primo settennio (nido d’infanzia e asilo) i bambini vengono accompagnati in un sano sviluppo dei sensi, che permette loro di accogliere il mondo ed entrarvi con fiducia, per poterlo in seguito liberamente conquistare e comprendere, tramite l’attività rigorosa del pensiero.
L’abilità motoria, la fantasia, l’espressività, la creatività e l’iniziativa del bambino vengono stimolate durante il percorso scolastico grazie a materie non solo intellettuali ma anche artistiche e manuali, al fine di sviluppare individualità libere, curiose e attive, in grado di continuare a imparare dalla vita.
Grande attenzione, dall’asilo alle classi superiori, è anche rivolta allo sviluppo di una maturità sociale: in un’epoca sempre più individualista, l’imparare a giocare in gruppo, il condividere, lo svolgere attività insieme per il bene della comunità, diventano base fondamentale per lo sviluppo del rispetto e dell’amore per gli altri ed il mondo che ci circonda.

Cosa significa insegnamento a epoche?
Il ritmo scolastico si articola in modo tale da concentrare nelle prime due ore del mattino, per un periodo dalle 3 alle 4 settimane, il programma previsto per ogni materia principale. Questo in accordo con i ritmi di acquisizione della classe e con la consapevolezza dell’importanza del “sonno” (inteso come spazio dove il ragazzo elabora interiormente i contenuti trasformandoli) nell’apprendimento, non solo tra una lezione e quella del giorno successivo, ma anche tra un’epoca e l’altra, distanziate di mesi.
Tale struttura permette al ragazzo di entrare totalmente in una materia per diverse settimane, approfondendone la conoscenza e assaporandone i collegamenti con le altre discipline. Durante una specifica epoca portata dal maestro di classe infatti, anche gli insegnanti di materia possono, nell’ambito del loro orario, proporre attività e argomenti che richiamino il tema principale affrontato in quel periodo.

È vero che nella scuola steineriana non si utilizzano libri di testo e non si danno voti?
La scuola steineriana predilige, rispetto all’apprendimento precoce intellettuale sui libri, un approccio più individuale e coinvolgente nelle varie materie. Per questo ad esempio fino alle classi più grandi, si chiede agli allievi di redigere dei quaderni che possano essere di strumento anche per il loro studio: inizialmente composti dai disegni, dalle piccole frasi e dai piccoli conti della prima classe, via via negli anni vengono stesi quaderni con testi dettati dal maestro, ma sempre personalizzati con il lavoro artistico degli allievi. Nelle classi medie si punta poi verso lo sviluppo dell’autonomia dei ragazzi nel prendere appunti o nello stendere relazioni individuali che possano personalizzare maggiormente i loro quaderni.
Per quanto riguarda le valutazioni, in prima e seconda classe gli allievi non ricevono una pagella ma viene ad essi individualmente dedicata una poesia scritta e illustrata dal maestro di classe, che possa con delicatezza aiutare il bambino a prendere coscienza sui propri aspetti deboli ma anche sottolineare i suoi punti di forza. In terza e quarta classe il giudizio prende la forma di una lettera indirizzata all’allievo, alla quale in quinta si aggiungono anche le osservazioni dei vari maestri di materia. In tali classi il maestro inizia a dare giudizi non numerici, con l’intento di far sviluppare nei bambini una consapevolezza sul proprio loro lavoro e anche un piacere al “fare bene”. A partire dalla VII classe in avanti, i ragazzi ricevono due volte all’anno giudizi in tutte le materie, tramite una griglia di valutazioni (letterale alle medie e numerica alle superiori). Tali giudizi non possiedono valore limitante per i nostri studenti (non esistono bocciature o esami di recupero), ma servono ai ragazzi per valutare con oggettività il loro operato e i loro progressi nell’organizzazione dello studio.

È una scuola a stampo artistico?
Oltre alle materie tradizionali la nostra scuola propone fin dalle prime classi materie come disegno, pittura, modellaggio, recitazione, euritmia, musica, lavoro manuale e nelle classi più grandi il programma viene ulteriormente arricchito ad esempio da epoche di mosaico, battitura del rame, fotografia… Tuttavia le attività da noi proposte non mirano a formare degli artisti o a sviluppare solo capacità professionali, ma sono finalizzate a una crescita umana armoniosa ed equilibrata. Grazie ad esse infatti si vuole fare appello alla vita di sentimento e alle forze di volontà, oltre che alle capacità intellettuali, al fine di porre le basi per lo sviluppo di un pensiero libero e mobile.
L’equilibrio tra sentimento, volontà e pensiero viene ricercato anche nelle materie più “intellettuali”, facendo avvicinare gli allievi ai concetti più astratti attraverso processi artistici e pratici.

I bambini trovano difficoltà ad inserirsi in una classe a ciclo già avviato, provenendo da una scuola tradizionale?
La facilità di inserimento di un bambino nella classe varia con il suo temperamento e con la soggettiva capacità di adattarsi ai cambiamenti. In generale non si riscontrano difficoltà didattiche rispetto al programma, e anzi spesso si notano un nuovo entusiasmo da parte dei bambini e una ritrovata gioia di frequentare la scuola.

I ragazzi che lasciano la scuola steineriana, riescono poi ad inserirsi nel mondo e nelle scuole esterne?
Generalmente gli inserimenti nelle scuole pubbliche, previsti per tempo, non sono problematici. Il passaggio più comune è quello dall’VIII classe Waldorf (terza media) ad una scuola tradizionale, e di solito si svolge senza difficoltà di rilievo, anche per quanto riguarda il superamento degli esami di terza media per gli studenti italiani.
Il passaggio alle scuole esterne nelle classi inferiori, in particolare tra la I classe e la IV, può essere potenzialmente più difficoltoso, a causa delle differenze significative nel programma.
I ragazzi, dopo dodici anni di scuola steineriana, riescono ad entrare nel mondo con buoni valori e propositi, spesso portando nelle altre scuole un caratteristico entusiasmo e una intelligente curiosità.

La vostra scuola professa una religione?
L’identità della scuola si fonda sulla pedagogia di Rudolf Steiner e sulla sua antropologia, pertanto nei contenuti di tutto il piano di studi viene coltivato l’aspetto scientifico, artistico e religioso. Non vi è l'ora di religione e la scuola è laica.

Come mai gli insegnanti Waldorf sconsigliano l’uso di televisione, radio e video nelle prime classi?
Uno degli aspetti principali dell’educazione Waldorf è quello di stimolare il sano sviluppo dell’immaginazione nei bambini. Gli insegnanti Waldorf ritengono che le immagini e i suoni che provengono dalla televisione, dai video o dalla radio possano ridurre notevolmente la capacità per i bambini di immaginare e creare. Per questo motivo ne viene sconsigliato quantomeno l’uso eccessivo.

Qual è il rapporto con la tecnologia nei confronti dei ragazzi più grandi?
La società di oggi è profondamente immersa nella tecnologia e le nuove generazioni sono sempre più abili con strumenti quali pc, cellulare e oggetti elettronici in genere. Se la nostra pedagogia sconsiglia l’uso di tali apparecchiature nei primi anni di scolarizzazione (per i motivi sopra elencati) non ritiene invece sano tenere separati i giovani dalla realtà del mondo moderno, fatta anche di tecnologia. Per questo cerchiamo di promuovere ancora la stesura a mano dei quaderni, dalle superiori in poi i ragazzi utilizzeranno tali strumenti per la creazione di tesine, elaborati o lavori come il portfolio. L’intento è quello di insegnar loro ad utilizzare i mezzi tecnologici in modo attivo e responsabile per la ricerca e lo studio, rifocalizzando il ruolo strumentale di tali oggetti e contribuendo ad evitarne l’abuso malsano.

Quanto costa questa scuola?
Nelle scuole Waldorf vige il principio solidaristico e umano. Ogni famiglia è tenuta a parlare con il Consiglio Direttivo della questione economica per poter accedere alla scuola. Nessun bambino verrà mai emarginato dalla scuola per una questione economica.

Per ulteriori domande scrivici a info@scuolagabriel.it

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